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A220, Airbus porta il simulatore in Asia: a Singapore la nuova scuola per i piloti

FlyEurope · 03 Settembre 2026
Airbus A220-300 in volo, immagine ufficiale Airbus

di Roberto Vecchi

L’Airbus A220 continua a guadagnare spazio nel mercato dell’Asia-Pacifico e ora cresce anche l’infrastruttura necessaria per formare gli equipaggi. Airbus ha annunciato che il suo centro di addestramento asiatico di Singapore ospiterà un Full-Flight Simulator dedicato all’A220, destinato a diventare operativo nel quarto trimestre del 2027.

Il nuovo simulatore sarà installato presso l’Airbus Asia Training Centre, joint venture tra Airbus e Singapore Airlines, all’interno del Seletar Aerospace Park. L’obiettivo è semplice ma strategico: permettere alle compagnie della regione di addestrare piloti e tecnici più vicino alle proprie basi operative, senza dover trasferire gli equipaggi verso centri lontani.

Un investimento che segue la crescita dell’A220

L’annuncio è stato fatto a Bangkok durante l’Asia Pacific Aviation Training Summit 2026. La gestione del simulatore sarà realizzata insieme a Flight Training Alliance, società partecipata da CAE e Lufthansa Aviation Training e riconosciuta da Airbus come centro autorizzato per l’addestramento A220.

Il dato più interessante è quello che sta dietro alla scelta: a fine luglio 2026 Airbus aveva già consegnato 532 A220 a più di 25 operatori nel mondo, mentre gli ordini complessivi avevano superato quota 1.100. In Asia e nel Pacifico il costruttore europeo prevede un’ulteriore crescita della domanda, legata anche allo sviluppo di collegamenti tra città di dimensioni medio-piccole e non soltanto tra i grandi hub.

L’A220, progettato per una capacità compresa indicativamente tra 100 e 160 passeggeri, può volare fino a circa 3.600 miglia nautiche, pari a 6.700 chilometri. Airbus indica inoltre costi operativi per posto fino al 25% inferiori rispetto agli aeromobili della generazione precedente. Sono caratteristiche che rendono il velivolo particolarmente adatto a rotte sottili, dove un aereo più grande rischierebbe di essere economicamente meno efficiente.

La formazione diventa parte della competizione industriale

La notizia non riguarda soltanto un nuovo simulatore. Nel trasporto aereo moderno la disponibilità di piloti qualificati, istruttori e tecnici è sempre più una componente della capacità di crescita di una flotta. Consegnare nuovi aeromobili senza disporre di una rete di addestramento adeguata significa rallentare l’entrata in servizio e aumentare i costi per gli operatori.

Il centro Airbus di Singapore dispone già di dieci baie per simulatori full-flight e può formare fino a 10.000 persone all’anno. Oggi ospita simulatori dedicati ai principali modelli Airbus, oltre a un ATR 72-600. L’arrivo dell’A220 completerà quindi un’offerta di formazione che copre praticamente tutta la gamma civile del gruppo.

Per Airbus è anche un modo per consolidare la presenza dell’A220 in una regione che nei prossimi vent’anni potrebbe diventare uno dei mercati più dinamici dell’aviazione mondiale.

Foto: Airbus / F. Lancelot / master films – asset ufficiale Airbus Newsroom.

Fonti: Airbus, comunicato stampa del 1° settembre 2026.