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FLY91 ordina 40 ATR 72-600: l’India accelera sull’aviazione regionale

FlyEurope · 07 Settembre 2026
ATR 72-600 di FLY91, compagnia regionale indiana

di Roberto Vecchi

Un ordine da 40 ATR 72-600, per un valore indicativo di circa un miliardo di dollari, segna uno dei passaggi più importanti dell’anno per l’aviazione regionale. La compagnia indiana FLY91 ha scelto il biturbina franco-italiano per sostenere un piano di crescita che punta a trasformare profondamente i collegamenti tra le città di seconda e terza fascia del Paese.

Secondo quanto annunciato ufficialmente da ATR il 3 settembre, si tratta del più grande ordine fermo ricevuto dal costruttore da quasi dieci anni e del più importante mai firmato da una compagnia aerea regionale. Le consegne sono previste tra il 2027 e il 2032.

Da sei a sessanta aerei in cinque anni

FLY91 è una compagnia giovane: ha iniziato le operazioni da meno di tre anni e oggi utilizza una piccola flotta regionale. Il suo piano, però, è molto più ambizioso: arrivare a 60 aeromobili entro cinque anni, costruendo una rete dedicata soprattutto ai collegamenti tra centri che non dispongono di un traffico sufficiente per sostenere facilmente l’impiego di jet più grandi.

È proprio in questo scenario che l’ATR 72-600 trova il suo terreno naturale. Il turboprop è progettato per rotte brevi e medie e, grazie a consumi inferiori rispetto a un jet di pari capacità, consente di servire mercati dove frequenza, costi e dimensione della domanda devono essere bilanciati con attenzione.

Il boom dell’aviazione regionale indiana

La crescita di FLY91 si inserisce in una trasformazione molto più ampia del trasporto aereo indiano. Il governo sta spingendo da anni sull’espansione della connettività regionale attraverso il programma UDAN, pensato per rendere il trasporto aereo accessibile anche a territori e città rimasti ai margini delle grandi rotte nazionali.

ATR sottolinea come in India vengano effettuati ogni anno circa 4,6 miliardi di spostamenti intercity, ma solo una quota molto ridotta avvenga in aereo. Per i costruttori di velivoli regionali significa un potenziale enorme: collegare città in crescita, poli industriali, centri turistici e comunità lontane dai principali hub.

L’ordine porta inoltre a 54 il numero di ATR ordinati nel 2026, superando già il totale netto registrato nell’intero 2025. È un segnale importante per un segmento che negli ultimi anni ha trovato nuovo spazio grazie alla ricerca di aerei più efficienti e flessibili.

Un ordine che riguarda anche l’industria europea

ATR è una joint venture tra Airbus e Leonardo. Il successo commerciale del programma 72-600 ha quindi anche una forte dimensione industriale europea. Il nuovo contratto con FLY91 conferma il ruolo del turboprop come strumento centrale per i collegamenti regionali in mercati dove il costo operativo e la possibilità di utilizzare aeroporti secondari sono fattori decisivi.

Per gli appassionati, la notizia è interessante anche perché mostra una tendenza chiara: mentre l’attenzione del grande pubblico resta spesso concentrata sui jet di lungo raggio, una parte importante della crescita mondiale dell’aviazione si gioca su tratte molto più corte, con velivoli progettati per collegare territori che fino a pochi anni fa avevano accesso limitato al trasporto aereo.

Fonte: ATR – FLY91 Places Historic Order for 40 ATR 72-600 Aircraft.

Foto: ATR / FLY91, immagine ufficiale diffusa con il comunicato stampa.